Teina e caffeina: quello che devi sapere

Teina: quello che devi sapere Teina: quello che devi sapere

Il tè contiene caffeina, o teina, e alcune tipologie più di altre. Ma quante persone si trovano a rinunciare a una tazza di tè a causa della teina? E quante ripiegano su tè deteinati, proposti dai marchi presenti sugli scaffali della grande distribuzione, rischiando di perdersi la complessità di sapori e aromi che solo il tè puro in foglia sa far percepire?

Scopriamo cosa c'è da sapere sulla teina, quali sono i miti da sfatare e cosa possiamo fare per non rinunciare mai al nostro amato tè!

Cos’è la teina?

La teina è un alcaloide, la cui composizione chimica è identica alla caffeina. 

Tale sostanza è presente in natura in molte piante come strumento di difesa dai morsi degli insetti. 

Se la assumiamo noi esseri umani, la caffeina agisce da stimolante, aiutandoci a mantenere alta la concentrazione, a migliorare il metabolismo e a rinforzare le ossa.

Una foglia di tè contiene circa il 3,5% di caffeina, mentre un chicco di caffè ne contiene circa l'1-2%.

Il caffè viene preparato con acqua molto calda, praticamente bollente, aspetto che estrae più caffeina. Inoltre, il quantitativo necessario per ottenere una tazza di caffè richiede più chicchi rispetto a quante foglie servono per completare una tazza di tè.

Ciò spiega perchè un espresso contiene dai 70 agli 80 milligrammi di caffeina, mentre una tazza di caffè, ne contiene 120.

Una tazza di tè, invece, contiene dai 10 ai 60 milligrammi.

È importante anche sapere che la dose giornaliera massima di caffeina consigliata è di 400-500 milligrammi.

Tè vs Caffè
Una tazza di caffè da circa 100 ml contiene il doppio della caffeina presente in una tazza di tè da 200 ml.

La caffeina fa male?

Come in ogni cosa, è sempre meglio non esagerare.

Tè e caffè possono essere bevuti in tutta serenità, ma a volte, per motivi di salute, il caffè viene sconsigliato.

Nel tè la teina lavora in sinergia con la L-theanina. L’azione di questo amminoacido garantisce uno stato di attività e concentrazione, accompagnato da senso di relax.

Nel tè questo effetto è più prolungato rispetto al caffè, nel quale l'azione "risvegliante" della caffeina dura solo qualche ora.

Si consiglia comunque di limitare il proprio consumo sia di tè che di caffè nei casi in cui si soffra di problemai cardiaci, di ansia e insonnia. Alleati in questo sono i tè che contengono meno teina (vedi paragrafo seguente).

Il tè nero contiene più teina?

Non lo si può stabilire in maniera così generale. Di certo se un tè è più scuro di un altro, questo non significa che contenga più teina.

Il livello di teina dipende dalla tipologia di foglie da cui si ricava il tè e come queste vengono lavorate.

Di solito i tè che contengono più gemme e si ricavano dalle foglie situate in alto nella pianta (ad esempio tè bianchi, alcuni tè neri e tè verdi) contengono più teina. Questo perchè in quei punti si concentrano gran parte degli elementi nutritivi della pianta.

Se un tè è composto da foglie più larghe, situate in basso nella pianta, o da rametti, allora l’apporto di teina sarà inferiore.

In generale per il tè sfuso, si consiglia di lavare le foglie tenendole in infusione per qualche secondo prima di cominciare ad infonderle completamente. In questo modo si elimina parte della caffeina ancora presente sulla superficie della foglia.

Dove trovo dei tè con poca teina?

Si possono consderare i tè con poca teina.

Sono tè ricavati dalla lavorazione di foglie situate nella parte bassa della pianta, come il giapponese Bancha, da cui deriva anche l’Houjicha; oppure tè ricavati dai rametti, come il Kukicha, il tè verde giapponese che esiste anche in versione tostata.

Allo stesso modo, sono consigliati anche gli oolong, in particolare quelli provenienti dai monti Wuyi e Taiwan.

Sicuramente è da evitare il Matcha: per prepararlo, si macinano le foglie intere. La polvere non viene messa in infusione, ma mescolata con l'acqua. Bevendo il Matcha, assumiamo la foglia di tè intera, con tutte le sue proprietà positive, ma anche con tutta la teina che contiene.

In ultima è possibile considerare i tè deteinati, maggiormente reperibili sugli scaffali dei nostri supermercati. I marchi che troviamo proprongono bustine di tè deteinato attraverso il procedimento che utilizza anidride carbonica allo stato liquido e acqua.

Tale processo permette di non intaccare in maniera significativa sapore e proprietà benefiche del tè e si presenta come metodo molto valido in alternativa ai solventi chimici che venivano utilizzati fino a poco tempo fa.

Ad ogni modo si tratta sempre di tè di un livello qualitativo basso, in quanto per realizzare le bustine viene sempre utilizzato il residuo quasi polverizzato della lavorazione dei tè a foglia intera (chiamato dust o fanning).

Con qualsiasi tipo di tè, è meglio evitare di tenere in infusione le foglie per un tempo maggiore rispetto a quello indicato dal venditore. Rimanendo a contatto con l'acqua calda, l'estrazione della caffeina dalla foglia continua fino a 5 minuti. Ciò, insieme al rilascio dei tannini dovuto sempre al lungo tempo di infusione, rende il sapore del nostro tè un po' più amaro.

Fonti:


Articolo di approfondimento
Oolong Gaba Oolong Gaba
Il tè del relax: cos'è il Gaba
Che cos'è il Gaba e che legame ha con il tè? Scopriamo questo amminoacido già prodotto dal nostro organismo e presente in natura nella pianta del tè.
2 minuti di lettura  leggi ora leggi ora