Il tè del Darjeeling: primavera e estate a confronto

Due darjeeling a confronto Due darjeeling a confronto

Ho scelto di analizzare due tè neri del Darjeeling del 2018 appartenenti a due raccolti diversi: primaverile (First Flush) e estivo (Second Flush).

In questo articolo metteremo a confronto i sapori e gli aromi di questi tè, cercando di definire ciò che caratterizza i due raccolti.

Nell’articolo Il tè del Darjeeling: come capirlo e apprezzarlo troverete qualche informazione in più sulla storia e le particolarità del tè della Terra dei Fulmini.

First Flush e Second Flush: qual è la differenza?

Ciò che determina il gusto e le particolarità di ciascun tipo di tè prodotto nel Darjeeling è il giardino di produzione (nei quali le cui cultivar possono essere di camelia sinensis sinensis, sinensis assamica o un ibrido tra le due) e il raccolto di appartenenza.

Il raccolto primaverile avviene tra marzo e aprile e produce un tè a cui viene fatto raggiungere un basso livello di ossidazione.

Questo si nota nel colore delle foglie, che sono più verdi, e nel sapore floreale e mieloso di questi tè.

Nei raccolti estivi può essere invece presente una nota moscata, speziata che in alcuni casi ricorda la frutta matura.

Dopo il periodo estivo, nel Darjeeling si apre la stagione dei Monsoni, caratterizzata da vento forte e piogge torrenziali. Il raccolto che viene successivamente è quello autunnale, che produce un tè solitamente impiegato per realizzare miscele di tè neri (ad esempio il Masala Chai indiano).

Il tè di Arya: la dolcezza ai piedi dell'Himalaya

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Foglie secche del raccolto primaverile Arya 2018

Il primo dei due tè è un First Flush del 2018 proveniente dal giardino Sidrabong, che dal 1885 porta il nome di Arya, che in sanscrito significa “rispetto”.

Questo nome venne dato alla piantagione da un gruppo di monaci buddhisti che cominciò a produrvi il tè.

Il giardino di Arya si estende tra gli 850 e i 1800 metri sul livello del mare.

Caratteristiche del tè e preparazione

Il grado della foglie di questo primo raccolto è classificato come F.T.G.F.O.P.1 (Finest Tippy Golden Flowery Orange Pekoe 1). Ciò significa che per realizzarlo sono state utilizzate le punte delle foglie (tips); l’indicazione Flowery fa riferimento all'elevato quantitativo di germogli impiegati.

Le foglie ancora secche vanno da una tonalità di verde scuro a una di verde più chiaro.

L'aroma delle foglie è dolce, speziato, a tratti leggermente tostato.

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Aspetto delle foglie dopo l'infusione

Ho scaldato 150 ml di acqua fino a 90 °C e ho utilizzato due cucchiaini colmi di foglie di tè (l’equivalente di circa 3 grammi).

Dopo aver lasciato il tè in infusione per 3 minuti, il liquore che ne risulta è ambrato, limpido.

Le foglie bagnate rilasciano il loro lato floreale.

Questo è un tè da riprovare sicuramente in primavere e estate in versione fredda, per vedere con quali aromi è in grado di stupirci.

Il tè di Jungpana: Wonder Muscatel 2018

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Foglie secche dal raccolto estivo Jungpana 2018

Il secondo tè è un Second Flush della coltivazione di Jungpana, sorta nella seconda metà dell’800 per iniziativa di Mr Henry Montgomery Lennox. Nel corso degli anni la piantagione ha cambiato più volte proprietari, fino ad arrivare alla famiglia Kejriwal, che la dirige ancora oggi dal 1956.

Jungpana si trova nei pressi del corso d’acqua Changly Khola, e si estende tra i 1000 e i 1500 metri d’altezza.

Lì vi si producono i migliori Second Flush, come quello che ho provato e che nel 2018 ha vinto il celebre premio Wonder Muscatel.

Caratteristiche del tè e preparazione

Le foglie di questo raccolto sono più scure rispetto al tè di Arya, perché il processo di ossidazione è stato portato a compimento, come avviene per ogni tè nero.

L’ossidazione di questo tè inizia ancora quando le foglie sono sulla pianta, per opera di un insetto che, mordendo le foglie, innesca una reazione chimica.

Il grado delle foglie è S.F.T.G.F.O.P.1 (Special Finest Tippy Golden Flowery Orange Pekoe), ovvero il grado più alto che può essere attribuito a un tè nero con foglia intera. Per realizzarlo sono state usate le foglie più giovani della pianta (Orange Pekoe), insieme a un elevato numero di tips.

Da secche le foglie sono marroni e più affusolate rispetto a quelle dell’Arya. Emanano un aroma più legnoso, moscato.

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Aspetto delle foglie dopo l'infusione

Ho lasciato infondere 2 cucchiaini di foglie in 150 ml di acqua a 90°C. Al termine dell’infusione Il colore del liquore è intenso, ambrato. L’aroma delle foglie bagnate ricorda la frutta matura e sciroppata (con delle note che ricordano una confettura).

Il risultato è un tè più pacato, meno “frizzante” e complesso rispetto al suo fratello primaverile.

Per capire qual è il Darjeeling che preferiamo, l’ideale sarebbe riconoscere il raccolto che fa per noi.

Sarebbe utile mettere a confronto più tè provenienti da giardini diversi, ma frutto dello stesso periodo e raccolto. Sarà allora che si cominceranno ad avvertire differenze più sottili, come quelle apportate dal terreno su cui le piante crescono e dagli agenti esterni che le influenzano.


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