Kukicha: il tè verde con poca teina

Tè verde Kukicha Tè verde Kukicha

Il Kukicha è un tè verde prodotto in Giappone e il suo nome significa "tè fatto di rametti". Infatti è composto dai rametti e steli che rimangono dalla lavorazione delle foglie di altri tè verdi, come il Sencha e Gyokuro. Proprio per questo motivo la quantità di teina di questo tè verde è molto bassa, aspetto che lo rende adatto a qualsiasi momento della giornata, sia al mattino che alla sera - e soprattutto può essere bevuto senza problemi anche dai bambini.

In questo articolo conosceremo il Kukicha e i suoi benefici, oltre a scoprire come preparare al meglio questo tè verde dalle mille proprietà .

Quali sono i benefici del Kukicha

Essendo un tè verde, il Kukicha non subisce l'ossidazione come il tè nero, mantenendo così inalterate molte proprietà della pianta del tè. Ciò che non si trasmette dalla pianta, come sottolineato sopra, è la presenza di teina. Normalmente il tè verde contine teina, perchè è spesso composto da foglie e gemme, dove si concentrano gran parte di sostanze e alcaloidi. Essendo ricavato da rametti e steli, il Kukicha eredita prevalentemente sostanze nutrienti come ferro e magnesio, sostanze che rendono questo tè un prezioso alleato contro la stanchezza e la spossatezza. Un vero e proprio integratore naturale, anche per quanto riguarda l'apporto di vitamine C, B1, B2 e A.

Il Kukicha si consiglia durante e dopo i pasti, poiché favorisce la digestione e combatte la pesantezza. Proprio per il basso quantitativo di caffeina, può essere consumato anche da chi la evita per problemi di acidità di stomaco.

Tè verde Kukicha
Il tè verde fatto di rametti

Come si prepara i Kukicha

La preparazione del Kukicha può essere fatta sia a a caldo che a freddo. Nel primo caso, esiste una preparazione simile a quella di un decotto: le foglie vanno fatte sobbollire nell’acqua per qualche minuto. In aternativa, può essere preparato come qualsiasi altro tè verde, scegliendo tra:

Metodo occidentale: 3 grammi di foglie in 200 ml di acqua a 80°C per 2 minuti; Metodo orientale: 6 grammi di foglie in 200 ml di acqua a 80°C per 1 minuto.

Dipende solo dai gusti!

La preparazione a freddo può essere fatta con la tecnica dell’infusione in frigo, o versando il tè infuso a caldo sui cubetti di ghiaccio.

Un’altra può essere la tecnica kooridashi, nella quale le foglie di tè sono a contatto diretto con il ghiaccio. Quando questo si scioglie completamente, otteniamo l’infusione.

Le foglie secche del Kukicha hanno un aroma vegetale, erbaceo, con qualche nota di tostatura. L’infuso che ne risulta ha un colore verde chiaro tendente al giallo, torbido. Il sapore vegetale viene appena sostiuito da un’inaspettata dolcezza.Tè senza teina: quali sono?

Tè e teina

Il tè è una bevanda nervina, come il caffè e la cioccolata. Ciò significa che contiene degli alcaloidi in grado di alterare il sistema nervoso.

Anche se questo può suonare spaventoso, significa molto semplicemente che il tè contiene la caffeina, che conosciamo molto bene nel caso del caffè.

Quando parliamo di tè siamo abituati a pensare alla teina, ma si tratta della stessa identica molecola. In una tazza di tè possiamo trovarne dai 15 ai 70 grammi, mentre nel caffè dagli 80 ai 135. Oltretutto, a seconda del tipo di tè e della lavorazione a cui sono state sottoposte le foglie, si parla di diverse concentrazioni di questa sostanza.

Esistono ovviamente i tè deteinati, che vengono trattati con l'anidride carbonica, senza quindi alterare eccessivamente sapore e proprietà del tè. Di certo il risultato è ben lontano dalla bevanda gustosa che conosciamo.

Ci sono dei tè che per natura possiedono un basso livello di caffeina e che quindi non rappresentano un problema per chi deve farne un uso moderato, come Kukicha, Hojicha e Bancha.

Questo deriva dal fatto che le foglie di questi tè sono state lavorate, o meglio, tostate, riducendo così il livello di caffeina presente su di esse. Nel caso del Kukicha, l'utilizzo di rametti e steli permette una bassa concentrazione di caffeina, in quanto derivano dalla parte della piante che ne contiene meno.


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