Raccolti del Darjeeling a confronto

Tè Darjeeling primavera 2019 Tè Darjeeling primavera 2019

Finalmente è arrivato il loro momento. Ed è arrivato per me il momento di mettere a confronto i primi raccolti del 2019 provenienti da tre giardini del Darjeeling: Margaret’s Hope, Puttabong e Jungpana.

Il giardino di Margaret’s Hope

La storia del nome di questo giardino di tè è abbastanza triste: fu chiamato così dal proprietario, il signor Bagdon, in memoria della figlia Margaret.

La ragazza era molto affezionata alla piantagione che il padre aveva acquisito nel Darjeeling, ma durante il viaggio di ritorno in Regno Unito si ammalò gravemente e morì.

Margaret's Hope si trova nel villaggio di Kurseong, al confine con il giardino di Ambootia ed è famoso per la produzione di ottimi raccolti primaverili.

Margaret’s Hope First Flush 2019

Le foglie sono bellissime, nell’insieme creano una mescolanza di colore verde chiaro e marrone scuro, quasi grigio.

Gran parte dei germogli è coperta da una fitta lanugine bianca. L’aroma delle foglie è fruttato e ricorda la frutta sciroppata o candita.

Margaret
Il tè del giardino Margaret's Hope, raccolto primaverile 2019

Ho preparato questo tè lasciando infondere 2 grammi di foglie (l'equivalente di circa 2 cucchiaini da caffè) in 150 ml d'acqua alla temperatura di 90 °C.

Dopo 3 minuti le foglie cominciano ad aprirsi e a sprigionare note balsamiche.

Il colore del liquore è verde chiaro, tendente al giallo (ricordo che si tratta di tè nero) e in bocca rivela anche un sapore che ricorda la frutta secca.

Il giardino di Puttabong

Si tratta del primo giardino di tè del Darjeeling. Venne istituito nel 1852, anche se originariamente portava il nome di Tukvar.

Da allora si trova lì, al confine con il Sikkim e si estende tra i 600 e i 2000 metri di altitudine.

Puttabong First Flush 2019

In confronto al Margaret’s Hope, le foglie di questo tè sono più frammentate, piccole.

La colorazione però è molto simile, con una lanugine persistente su gran parte dei germogli.

Puttabong First Flush 2019
Tè del giardino Puttabong, raccolto primaverile 2019

A una prima analisi, l’aroma delle foglie qui rimane balsamico, ma spiccano note di agrumi (limone, lemongrass) e miele.

A foglie bagnate persiste un lato vegetale.

Anche qui l'infusione dei 2 grammi di foglie è consigliata per 3 minuti a 90 °C.

Il giardino di Jungpana

Ho già incontrato il tè di questo giardino nella sua versione estiva del 2018, in cui abbondavano note di frutta sciroppata e moscate.

Che cosa ci riserva questo famoso giardino per l’anno corrente?

Jungpana First Flush 2019

A differenza del raccolto estivo, qui le foglie sono quasi totalmente verdi. Il loro aroma da secche è erbaceo, molto simile al tè di Puttabong. Qui, però, è più accentuata una nota speziata, anziché balsamica.

Jungpana First Flush 2019
Tè del giardino di Jungpana, raccolto primaverile 2019

Da bagnate le foglie rilasciano la loro anima fruttata, dolce, floreale. Anche qui torna un sentore tostato, che invece era presente nel tè di Margaret's Hope.

Ho infuso 2 grammi di foglie in 150 ml di acqua a 90 °C.

La cosa che più mi colpisce è la ruvidità del liquore a contatto con il palato, causato forse da una leggera astringenza che si fa sentire subito sulla punta della lingua.

Mi sorprende sempre come questi tè si discostino dall’immaginario comune del tè nero, fatto di sapori forti, maltati, che non contemplano bouquet così complessi e al tempo stesso molto delicati.

I tè primaverili del Darjeeling sono molto adatti anche ad essere preparati con la tecnica dell’infusione a freddo - decisamente in tema con il periodo dell’anno in cui ci troviamo.

Il clima, le caratteristiche del terreno e soprattutto le cultivar utilizzate rendono queste piante capaci di farci scoprire note diverse anche in tè appartenenti alla stessa piantagione, perché raccolti in due annate diverse.

Insomma, un mondo di gusti in continua evoluzione.


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