Un tè con Michela Filippini

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  1. Chi è Michela Filippini?
Chi è Michela Filippini?

Con la Box del mese di Luglio conosciamo Michela Filippini, illustratrice italiana che vive e lavora a Berlino. L'abbiamo incontrata per un tè virtuale, per scoprire il suo percorso e come nascono le sue illustrazioni.

Sappiamo che ama molto i tè di Taiwan, quindi è stata più che felice di illustrare questa Box!

Chi è Michela Filippini?

Ciao! Io sono Michela e sono un'illustratrice.

Collaboro con case editrici, aziende e privati. Ma nel mio piccolo porto avanti alcuni progetti, come quello delle Tea Ladies, che unisce le mie due passioni: il disegno e il tè.

Dopo la laurea in Design conseguita a Venezia, ho lavorato nel mondo della grafica e della moda, che mi hanno permesso di conoscere diversi ambienti internazionali. In seguito ho deciso di approfondire le mie conoscenze tecniche in merito al disegno presso l'Accademia di Belle Arti di Macerata e la Scuola Internazionale di Illustrazione a Sarmede.

Quando e come hai iniziato a illustrare?

Ho sempre avuto la passione per il disegno fin da quando ne ho ricordi.

Gli studi a Macerata e a Sarmede mi hanno permesso di trovare il mio stile e sviluppare il mio immaginario.

Ho anche appreso a lavorare con diverse tecniche, come quella del paper cutting, che ho sviluppato proprio negli anni di studio in Italia. Ultimamente, invece, mi sono dedicata di più alla pittura acrilica, alla china, come quella cinese, con la quale mi piace molto sperimentare.

Che cosa ti ispira nel tuo lavoro?

L'ispirazione arriva da diverse fonti: dalla natura, dall'arte antica, soprattutto l'arte greca e bizantina. Mi piace anche visitare musei, dove trovo una grande ispirazione visiva. Ma a ispirarmi sono anche le passeggiate per strada, le cose comuni e i piccoli dettagli di ogni giorno.

Mi piace anche vedere il lavoro di altri artisti, per capire come evolve questo mondo, ma cerco di attenermi al mio stile.

Raccontaci del tuo progetto delle Tea Ladies!

Dalla mia passione per tè e per l'illustrazione è nata questa linea di prodotti a tema, che fanno parte di un progetto un po' più ampio incentrato a cui ho dato il nome di Le Giovanne.

Questo nome è nato una decina di anni fa, insieme al progetto stesso.

A quei tempi disegnavo figure femminili dai tratti molto minimali, tutte caratterizzate dal fatto che reggevano in mano un palloncino. Inizialmente si chiamavano Le Giovanne Rampanti, in onore del Barone Rampante di Calvino. Questo perché ne realizzavo delle piccole cartoline, che amavo appendere un po' in giro per la città, ma anche per il mondo, ovunque trovavo un luogo o un angolo che mi piaceva e che trovato poetico. Così, come il Barone Rampante decideva di salire sull'albero e vivervi per avere un nuovo sguardo sul mondo, anche Le Giovanne erano il mio modo di vedere le cose da un'altra prospettiva.

Inoltre, chiunque trovasse queste illustrazioni lasciate in diversi luoghi, poteva prenderle e portarle con se.

L'ultima di questa serie è arrivata in Cina, durante il mio ultimo viaggio nel 2015.

Questo progetto è poi evoluto nelle Tea Ladies che conosciamo oggi, ora più legato al mondo del tè.

Come nascono le tue illustrazioni?

Parto sempre da carta e matita, realizzo degli schizzi veloci con cui cerco di dare forma alle idee che mi vengono in mente.

Dopo questa prima fase, cerco di scegliere un paio di disegni più interessanti, sui quali mi concentro e lavoro affinandoli.

A seconda del risultato che si vuole raggiungere, scelgo la tecnica più adatta. Di solito lavoro con acrilici, inchiostro, ma anche con il digitale.

L’avventura di Teatips: come è nata l'illustrazione della Box?

Sono stata molto contenta di lavorare a questo progetto che include tè e illustrazione: per me è il massimo!

La conoscenza che già avevo del mondo del tè mi ha aiutato molto a illustrare la Box. Sono appassionata di tè cinese e giapponese da anni, ho visitato Cina e Giappone, quindi ho potuto conoscere e apprezzare queste culture.

In particolare la preparazione del tè, la gestualità, le porcellane e la tecnica con cui sono dipinte e realizzate sono particolari che esprimono poesia e arte.

Mi sono lasciata ispirare dal fiore dell'Osmanto, dal Gong Fu cha e dalla teiera Yixing, che si utilizza nel rituale del tè cinese. Sono tutti dettagli che ho avuto modo di apprezzare in questi anni, quando ho conosciuto il mondo del tè e l'Oriente.

Ma più di tutto, mi hanno dato molta ispirazione gli oggetti che ho a casa e che utilizzo per preparare il tè.


Le foto sono state realizzate da Michela Filippini